Il problema è che la scelta di una piattaforma non adeguata ai bisogni, o che richiede molte attività di sviluppo e personalizzazione, con costi non prevedibili, magari in un momento in cui le scelte strategiche e tecniche non sono ancora completamente definite, può essere devastante.
Contrariamente a quanto si pensi, le applicazioni a livello industriale sono costose, non solo in tema di investimento iniziale, ma soprattutto per il loro mantenimento e sviluppo e se non sussistono i presupposti necessari di fruibilità, flessibilità e scalabilità, si corrono rischi di inadeguatezza.
Conclusioni
La visione strategica complessiva è alla base del successo di un progetto di trasformazione digitale ed anche per questo è fondamentale metterla a punto e svilupparla con il coinvolgimento diretto della proprietà e del Top management.
Muovendosi in uno scenario nuovo, sconosciuto ai più, non definibile sulla base delle conoscenze ed esperienze pregresse ed in rapidissima evoluzione, le aziende devono stare attente alle insidie che spesso non si rivelano se non in fase avanzata del progetto ( e di spesa) e che ancora più spesso non sono neppure prevedibili nella fase iniziale del progetto: secondo una indagine di General Electric, addirittura solo il 5% dei grandi progetti di digitalizzazione iniziati da aziende USA negli anni dal 2014 al 2016 sono arrivati veramente a regime.
Tutti gli altri o hanno mancato il vero obbiettivo, o sono falliti.
Per muoversi in questo scenario è quindi necessario che il Top Management e/o la proprietà delle aziende abbia la possibilità in una fase preliminare, progettuale, sulle tecnologie, sulle possibilità che le stesse offrano, incrociando le informazioni e le esperienze di terzi con le proprie capacità, competenze, mercato e prodotto, al fine di cercare di ridurre le possibilità di errori.
Inoltre è opportuno procedere con cautela, organizzando test ed esperimenti che per quanto ben inseriti nel contesto strategico individuato, è opportuno siano limitati, nel tempo, negli investimenti e nell’obbiettivo da raggiungere. In questo modo sarà possibile avviare un un processo virtuoso di sperimentazione ed apprendimento, con l’obbiettivo di individuare i passi corretti ed individuare le piattaforme e gli strumenti più idonei, oltre a proporre a test di mercato prodotti o servizi, con l’obbiettivo di individuare se sono effettivamente percepiti come “a valore” da parte dei destinatari o se sono invece destinato a disperdersi nel panorama dell’ennesima applicazione tecnologica, tra e tante analoghe.