L’equilibrio per trovare quali dati e quali relazioni nasce dal lavoro di gruppo coadiuvato da un mentore o coach che guidi il progetto ma che sia terzo rispetto agli interessi di ciascuno degli attori coinvolti. La sua prerogativa sarà quella di pensare al processo produttivo come ad un generatore di flusso di dati, un insieme di segnali fluidi, liquidi e senza interruzioni.
E’ un processo che è a volte impossibile per l’avversione da parte della produzione a condividerli.
La resistenza al cambiamento e la gelosia possono essere rimossi tramite l’offerta di strumenti innovativi, che semplifichino il lavoro quotidiano agli operatori sul campo e al tempo stesso raccolgano quei dati da condividere senza chiedere sforzi aggiuntivi.
I manager hanno bisogno di misurare le prestazioni, le capacità produttive, la qualità dei prodotti a partire dai dati di produzione. Ricambieranno con miglioramenti alle procedure operative, aggiornamenti alle tecnologie di automazione, investimenti negli apparati di produzione e aumento delle competenze degli operatori.