Anche in questo caso, più che limitarsi a sviluppare solamente le “buone idee” che ci vengono, è opportuno eseguire una analisi dettagliata dello scenario, sviluppando una chiara prospettiva strategica, in modo da quantomeno minimizzare i rischi che in questi ambiti di applicazione tecnologica top edge, poiché tali sono al momento, rimangono comunque importanti ed almeno in parte aleatori.
Ulteriore fattore di cui tenere conto, è che gli utenti a qualsiasi livello, ma soprattutto quelli a livello industriale, non sono interessati all’IA solo perché è una nuova eccitante tecnologia, ma vogliono che l’IA generi solido ritorno sull’investimento (ROI), risolvendo specifici problemi, risparmiando denaro o aumentando le vendite.
Per esempio, un impianto di produzione che vuole ridurre i tempi di fermo macchina non cercherà semplicemente un fornitore di intelligenza artificiale conosciuto nel settore ed apparentemente affidabile e referenziato, ma cercherà invece un partner con comprovata competenza, per esempio, in sistemi di controllo, raccolta dati e gestione delle informazioni per azioni di manutenzione predittiva, anticipando gli eventi per mantenere elevato il rendimento complessivo.
Se un fornitore di intelligenza artificiale o di automazione cerca di proporre delle soluzioni orizzontali, basate su piattaforma comune per un utilizzo generale, chiunque sia, rischia di essere molto meno convincente (ed efficace) di chi è invece in grado di proporre soluzioni verticali, focalizzate sul settore od applicazione specifica.
Ed è in questo spazio che probabilmente esiste la possibilità di avviare progetti industriali con migliori probabilità di successo, rispetto ad inseguire l’ennesima “app”, interessante, ma potenzialmente inflazionata e che non risolve problemi specifici, né genera valore reale.
Quali strategie?
Sulla base di quanto fin qui visto, quantomeno 2 aspetti emergono in maniera importante, ovvero la verticalizzazione e specializzazione della proposta e lo sviluppo di componenti HW che consentano la funzionalità delle applicazioni.
Integrazione verticale:
Per affermarsi, le aziende dovranno quindi sviluppare e proporre sistemi integrati a livello tecnologico, non limitandosi ad offrirne solo una parte, ma sviluppando soluzioni idonee a risolvere tutte le esigenze degli utilizzatori. Un ospedale, preferirà acquistare sistemi diagnostici già dotati di applicazioni IA e del SW ed HW necessario per la raccolta e gestione delle informazioni, piuttosto che acquistare parte dei prodotti da diverso fornitori, come oggi succede.
Oltre che incrementare i propri volumi di vendita, questo approccio, che può derivare solo da una focalizzazione di attività ed energie, consentirà anche di guadagnare un vantaggio competitivo importante nel mercato di riferimento, che tenderà a stabilizzarsi ed aumentare nel tempo, man mano che le applicazioni svolte consentiranno di raccogliere elementi per il continuo perfezionamento delle piattaforme e dei sistemi.
Questa strategia, dove è possibile, potrà essere realizzata non solo mediante impiego delle sole proprie competenze e risorse, ma promuovendo sinergie, collaborazioni, acquisizioni, partnership e ogni altro modello di aggregazione che possa portare al valore desiderato.
Sviluppo sistemi HW:
Uno degli elementi fondamentali nella attuazione della strategia di integrazione verticale è nello sviluppo di dispositivi HW elettronico che ne consentano la realizzazione, pertanto rinasce la possibilità di sviluppo interessante anche nell’ambito della produzione di dispositivi che uniscano le capacità computazionali necessarie, ad elementi quali la portabilità, l’autonomia, la possibilità di configurazione fisica flessibile.
Inoltre, le varie applicazioni di IA potranno necessitare di configurazioni differenti, con maggior focus su alcuni elementi specifici per meglio supportare la funzionalità delle applicazioni stesse, da cui potranno nascere ulteriori specializzazioni nello sviluppo di parti dei sistemi hardware, dai microprocessori, ad acceleratori computazionali con architettura neurale, dispositivi di comunicazione e di stoccaggio dati dedicati.
Conclusioni (?)
Il mercato è in grande fermento intorno a questi argomenti e le aspettative sono importanti.
A fronte della attuale sensibilità potenziale, chi arriverà per primo a proporre soluzioni idonee, avrà grandi possibilità di affermazione.
Per chi vuole entrare in questo mondo, il tempo di muoversi è adesso, anche se la domanda è ancora in evoluzione e non esistono chiare ricette per il successo.
I grandi player stanno già facendo le loro mosse, spesso anticipando gli eventi ed operando in ambiti che a volte al momento non sembrano sensati, ma non essendoci ancora posizioni ben delimitate, c’è ancora spazio per lo sviluppo di nuove iniziative.
Dove competere.
Al momento di decidere dove competere, le aziende devono guardare sia ai vari settori industriali di applicazione, che alle applicazioni verticali focalizzate.
Dovrebbero identificare i casi che meglio si adattano alle loro capacità, che possano dare loro un vantaggio competitivo e che siano indirizzati alla soddisfazione dei bisogni più pressanti del mondo industriale o finanziario o pubblica amministrazione, come, per esempio, il caso della rilevazione delle frodi in transazioni con carta di credito.
Come competere.
Le aziende dovrebbero cercare di costruire ecosistemi intorno ai loro prodotti e loro capacità, mediante partnership o acquisizioni.
Lo sviluppo HW deve puntare ad elevate perfomances e flessibilità, mentre i SW dovrebbero verticalizzare le loro funzioni in modo da risolvere in una unica piattaforma, unico dispositivo, tutti i bisogni connessi alla applicazione.