Intelligenza Artificiale – 1

L'intelligenza artificiale cambierà presto il nostro modo di vivere. Il momento di agire è ora.

Le aziende sono pronte ad acquisire valore dall'onda di innovazione in arrivo?

- Parte 1 -

By Angelo Diego Bertini
6 Febbraio 2019

Premessa

Siamo nel dipartimento di radiologia del centro diagnostico, vicino a casa.

E’ dotato di una nuova macchina basata su tecnologie innovative, all'avanguardia, ma … il radiologo deve identificare il paziente, esaminare la sua cartella, identificare una possibile diagnosi, eseguire l’esame per confermare o meno e redigere un referto.

Un processo tanto necessario, quanto lento, basato sulla disponibilità e capacità del radiologo di interpretare correttamente le informazioni di cui dispone.

Immaginiamo ora che un sistema automatico possa identificare il paziente a prima vista, mediante misura di dati biometrici, che mentre lo stesso paziente si prepara all’esame, percorre l’intera sua storia clinica e confronta la sintomatologia evidenziata con tutti i casi simili che si sono verificati nel mondo e che quindi sia in grado in tempi rapidissimi di focalizzare l’esame verso le aree opportune e rendere un referto molto più preciso dettagliato di quanto possa il radiologo, proponendo già eventuali ulteriori esami, accertamenti o suggerendo terapie, magari già prenotando le strutture per il prossimo passo.

Fantascienza?

Non più: grazie ai recenti progressi tecnologici, questi scenari sono in fase avanzata di sviluppo e presto diventeranno realtà quotidiana.

Queste tecnologie si basano su processi di raccolta ed analisi dei dati, eseguite mediante applicazioni di Intelligenza Artificiale (IA).

Già oggi l’applicazione delle tecnologie fin qui sviluppate ha portato alla realizzazione di sistemi artificiali, computerizzati, che offrono livelli di accuratezza paragonabili, ed a volte superiori, di quelle degli esseri umani più preparati nella esecuzione di attività come quelle, per esempio, del riconoscimento di immagini o della diagnosi su base di sintomi.

Ciò è reso possibile sia dallo sviluppo di algoritmi sempre più complessi, mediante i quali aumenta la velocità e l’accuratezza delle elaborazioni, che dallo sviluppo di sistemi hardware sempre più performanti, dedicati allo scopo, che sono in grado di garantire le potenze di calcolo necessarie al processo, pur considerando ed elaborando enormi quantità di dati ed informazioni.

In effetti tali sistemi sono in grado di associare informazioni di provenienze le più varie, pressoché illimitate, riassumendo al loro interno le esperienze ed osservazioni di diverse generazioni di centinaia di studiosi e specialisti, disponendo quindi di elementi e possibilità di associazioni impossibile da concepire da un singolo essere umano.

In questo periodo, sono inoltre in sviluppo tecnologie di “Deep Learning (DL)”, che rappresentano oggi la frontiera di tali applicazioni.

Queste tecnologie si basano sulla realizzazione di complesse reti di elaborazione ispirate alle reti neurali biologiche, ma artificiali, che elaborano le informazioni usando varie architetture, composte da strati e nodi, che simulano la funzionalità dei neuroni in un cervello biologico.

Ciò che si realizza è quindi una architettura flessibile, che combina i nodi nella rete non più in maniera sequenziale, riproducendo un flusso od uno schema rigido, ma associandoli in maniera flessibile, variabile e modulabile, consentendo ai meccanismi DL di proporre “intuizioni” e soluzioni molto più sofisticate rispetto alle precedenti applicazioni di IA e certamente sorprendente, a volte, anche per gli esperti più evoluti nel loro campo operativo. Il tutto, soprattutto, in modo straordinariamente rapido, in quanto si possono immediatamente evitare permutazioni meno probabili e quelle meno aderenti alla soluzione del problema.

Ben consapevoli del grande potenziale insito nelle applicazioni basate sull’IA, le aziende  leader del settore high-tech hanno già fatto dei primi passi per guidare questi sviluppi, cercando di penetrare e controllare il mercato che se ne può generare.

Trattandosi però di tecnologie ed applicazioni assolutamente nuove, manca completamente uno scenario di applicazioni consolidate, salvo alcune applicazioni pilota, sulla cu base modellare le probabilità di successo degli sforzi e degli investimenti.

Quindi, come possono fare le aziende ad acquisire valore ed avere un ritorno degli investimenti fatti in questo settore?

Chiaramente, percorrendo scenari del tutto inesplorati, non abbiamo delle risposte definitive, ma possiamo fare delle ipotesi, basandoci su studi e ricerche svolte da organismi pubblici e privati che operano nel settore della digitalizzazione.

E’ molto probabile che, come già successo per le fasi precedenti del processo di digitalizzazione, in una fase iniziale le applicazioni saranno sviluppate e diffuse nel settore del largo consumo, in modo da poter accedere rapidamente ad un ampio bacino di prova che possa contribuire allo sviluppo delle applicazioni stesse, mediante le loro osservazioni ed esperienze d’uso e possano poi diventare un mercato proficuo per l’uso delle stesse.

In effetti, non dobbiamo dimenticare che la grande disponibilità di risorse informatiche e di informazione, consente che molto dello sviluppo non sia basato solo su intuizioni estemporanee di inventori specifici, ma derivi da attività ricombinatorie di utilizzo e sperimentazione di nuove applicazioni, idee, tendenze, alle quali non partecipano solo le grandi aziende, ma anche tutta la platea degli appassionati, dei consumatori e delle aziende (strat-up o meno) dotate di iniziativa e potenziali innovativi.

In questo ambito di incertezza e di opportunità, è però chiaro almeno un fattore, ovvero quello per cui, così come già per gli altri aspetti connessi ai processi di digitalizzazione, le aziende devono muoversi velocemente.

Chi riuscirà in questo periodo ad emergere facendo fruttare i propri investimenti, rivedendo le proprie strategie di posizionamento e sviluppando servizi e soluzioni innovative, probabilmente emergerà come “vincitore prendi tutto “ .

Ad oggi, la maggior parte delle applicazioni l’IA sviluppate e disponibili, risiede nel cloud, e la fruizione è resa possibile e disponibile da una rete di server potenti e dedicati (vedi IBM Watson, per esempio, ampiamente già usato per molti call center e centri di assistenza o risponditori “intelligenti”).

Tuttavia, con lo sviluppo di applicazioni per le quali la latenza dovrà essere dell’ordine di microsecondi, come il caso della guida autonoma, nella quale, per esempio, bisogna decidere “immediatamente” se  frenare od accelerare, sulla base di eventi improvvisi, sarà sempre più necessario sviluppare applicazioni che devono essere installate localmente, a bordo dei dispositivi ed apparecchi, rendendone possibile la diffusione ed applicazione ovunque.

In questa direzione di sviluppo le applicazioni EDGE, con elaborazione locale, diventeranno necessarie e più comuni.

Queste linee di sviluppo, riporteranno quindi l’interesse non solo nella realizzazione di applicazioni software, ma anche nella realizzazione di dispositivi hardware, potenti e facili da muovere ed installare ovunque, contribuendo ad una ripresa importante dell’industria elettronica dei componenti e dispositivi, oggi invece un po’ in sofferenza per diminuzione della domanda e trasformazione progressiva  in commodity.

Quanto sopra per evidenziare, quindi, che esistono ambiti di sviluppo non solo nella realizzazione di applicazioni, ma anche nello sviluppo di dispositivi fisici che le rendono possibili.

In ogni caso, la sensazione diffusa da parte della maggioranza dei consumatori informati e delle aziende, è che lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, delle sue applicazioni e dei dispositivi per il suo utilizzo, avrà un effetto dirompente sul nostro mondo e sul modo in cui operiamo, lavoriamo ed interagiamo.

In questa fase di sviluppo, tuttavia, le aziende dovranno ancora effettuare molti investimenti importanti nello sviluppo di tecnologie ed applicazioni, prima di arrivare a riscuotere valore reale dal mercato.

 

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By Angelo Diego Bertini – CoFounder of DEVENIO srl

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