Premessa
Siamo nel dipartimento di radiologia del centro diagnostico, vicino a casa.
E’ dotato di una nuova macchina basata su tecnologie innovative, all’avanguardia, ma … il radiologo deve identificare il paziente, esaminare la sua cartella, identificare una possibile diagnosi, eseguire l’esame per confermare o meno e redigere un referto.
Un processo tanto necessario, quanto lento, basato sulla disponibilità e capacità del radiologo di interpretare correttamente le informazioni di cui dispone.
Immaginiamo ora che un sistema automatico possa identificare il paziente a prima vista, mediante misura di dati biometrici, che mentre lo stesso paziente si prepara all’esame, percorre l’intera sua storia clinica e confronta la sintomatologia evidenziata con tutti i casi simili che si sono verificati nel mondo e che quindi sia in grado in tempi rapidissimi di focalizzare l’esame verso le aree opportune e rendere un referto molto più preciso dettagliato di quanto possa il radiologo, proponendo già eventuali ulteriori esami, accertamenti o suggerendo terapie, magari già prenotando le strutture per il prossimo passo.
Fantascienza?
Non più: grazie ai recenti progressi tecnologici, questi scenari sono in fase avanzata di sviluppo e presto diventeranno realtà quotidiana.
Queste tecnologie si basano su processi di raccolta ed analisi dei dati, eseguite mediante applicazioni di Intelligenza Artificiale (IA).
Già oggi l’applicazione delle tecnologie fin qui sviluppate ha portato alla realizzazione di sistemi artificiali, computerizzati, che offrono livelli di accuratezza paragonabili, ed a volte superiori, di quelle degli esseri umani più preparati nella esecuzione di attività come quelle, per esempio, del riconoscimento di immagini o della diagnosi su base di sintomi.
Ciò è reso possibile sia dallo sviluppo di algoritmi sempre più complessi, mediante i quali aumenta la velocità e l’accuratezza delle elaborazioni, che dallo sviluppo di sistemi hardware sempre più performanti, dedicati allo scopo, che sono in grado di garantire le potenze di calcolo necessarie al processo, pur considerando ed elaborando enormi quantità di dati ed informazioni.
In effetti tali sistemi sono in grado di associare informazioni di provenienze le più varie, pressoché illimitate, riassumendo al loro interno le esperienze ed osservazioni di diverse generazioni di centinaia di studiosi e specialisti, disponendo quindi di elementi e possibilità di associazioni impossibile da concepire da un singolo essere umano.
In questo periodo, sono inoltre in sviluppo tecnologie di “Deep Learning (DL)”, che rappresentano oggi la frontiera di tali applicazioni.