Proprio come le aziende si stanno trasformando, anche questi fattori abilitanti sono in evoluzione, sia a livello tecnico e tecnologico, ma anche a livello di origine, uso ed interpretazione.
In passato, i dati e le analisi erano basati su visioni retrospettive, con obbiettivo di descrivere “cosa è successo” e cercare su queste basi di gestire il futuro.
Spesso, inoltre, tali dati e considerazioni venivano fatte solo su ambiti limitati delle aziende, che siano i reparti produttivi, le vendite o gli acquisti.
Oggi, la disponibilità dei dati e le possibilità di analisi dinamiche, offrono la possibilità di verificare in tempo reale come si muovono i parametri di controllo di tutta l’azienda, in tutte le proprie funzioni, avendo modo quindi da una parte di informare l’intera organizzazione circa l’andamento e le azioni da intraprendere e dall’altra di realizzare analisi e considerazioni che consentano non più di “giustificare” l’accaduto, ma di “prevenire e predire” ciò che sta’ succedendo o succederà.
Allo stesso modo, mentre la tecnologia era sostanzialmente utilizzata da molti attori, ma gestita e sviluppata in reparti specializzati, in una logica di organizzazione di processi a “silos”, ora essa è di fatto incorporata in ogni funzione aziendale ed in ogni aspetto organizzativo ed è lo strumento che di fatto ne rende possibile la gestione.