Questo blocco è fondamentale, in quanto attorno alle precise esigenze di ogni specifico segmento di clienti, si potrà costruire il pacchetto di prodotti e servizi.
Identificare i Clienti, significa provare a descriverli, formando dei gruppi omogenei sulla base di comportamenti comuni, di esigenze e bisogni comuni, di bisogni materiali ed immateriali comuni, di interessi comuni.
Si possono individuare diversi gruppi di Clienti, ognuno caratterizzato dai suoi bisogni ed interessi, che possono necessitare di sviluppo di modalità di soddisfazione differenti, individuando diverse proposte di valore, partendo dalla stessa base.
Quindi se per raggiungere un gruppo di clienti è necessario utilizzare un canale o sviluppare delle attività, per un altro gruppo, le modalità potranno essere diverse, comportare diversi livelli di complessità, di costo, sulla cui base si valuterà se interessante o meno, fino a delineare progressivamente il segmento di mercato target a cui offrire a da cui ottenere il miglior valore.
Da queste classificazioni, si definirà quindi il tipo di mercato nel quale l’azienda decide di posizionarsi, concentrandosi sulle azioni effettivamente necessarie, con determinazione e senza sprechi.
Tra le tipologie di mercato:
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mercato di massa
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mercato di nicchia
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mercato segmentato
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mercati diversificati
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mercati multi-sided
La profilazione del cliente o dei possibili clienti, è di importanza vitale per la preparazione del canvas, insieme alla definizione del Valore che si vuole fornire, che può essere parzialmente diverso per i vari clienti, in quanto la definizione dell’interlocutore guida la definizione delle modalità di comunicazione e relazione tra di esso e l’azienda.
Tra i vari clienti possibili, è opportuno identificare il cliente Target, che pur se non l’unico, è quello a cui si decide di rivolgersi e quindi quello per cui si definisce la strategia di comunicazione e posizionamento dell’azienda, formando un ambito dove il cliente target possa riconoscersi, identificarsi e quindi essere incentivato al contatto ed all’esperienza.
Tale cliente, non sarà poi l’unico vedrà i vantaggi della proposta, ma diventerà il benchmanrk di riferimento, a cui anche altri clienti pur non avendone tutte le caratteristiche, ambiranno e vorranno imitare.
A titolo di esempio, il cliente target di Apple non è certo un individuo comune, ma Apple è diventato un marchio universale, ambito da tutti gli appassionati di tecnologia, che anche se non corrispondenti al target identificato dal posizionamento del brand, è comunque interessato a provare.
Le tecniche di profilazione, sono diverse, ma tutte sfociano nella identificazione di un profilo molto preciso, a cui spesso si da’ anche un nome che lo rappresenti. Corrisponde alla descrizione di una “persona vera”, con nome, cognome, sesso, professione, composizione familiare e così via, al punto che tale soggetto si definisce anche come “personas”.
Le personas possono essere sia individui, che entità diverse, come le aziende, che però ancora un avolta sono rappresentate da persone, che hanno il loro vissuto, il loro percepito, la loro visione e le loro problematiche da affrontare e risolvere.
La prima cosa da fare è quindi cambiare prospettiva ed entrare in quella dei clienti.
Le aziende leader nel mondo hanno compreso che le ricerche di mercato da sole non bastano: bisogna conoscere quello che desiderano le persone e i gruppi che compongono il mercato.
Per questo nei team è prezioso avere professionalità diverse a confronto, all’interno delle quali sono utili anche le competenze di tipo psicologico, antropologico e sociologico, con le loro conoscenze e punti di vista orientati alla persona, oltre che al business.
Value Proposition Canvas
Tra gli strumenti utlizzati per la profilazione del cliente, si riconoscono l’Empathy Map ed il Value Proposition Canvas.